Pantin

by AmePantin

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about

“Amepantin si alza presto ogni mattina, gusta il suo caffè, indossa la divisa, controlla che tutto sia in ordine perfetto e si reca puntualmente a lavoro”.

Amepantin è la rappresentazione dell’uomo comune, dedito alla famiglia, ai propri doveri di cittadino, che non si sognerebbe mai di trasgredire una sola delle regole sociali che guidano anonime esistenze. Eppure c’è un disagio sociale che avanza, scandito da urla, fuzz, loop e percussioni. La rivoluzione musicale della scena underground è iniziata..."

Recensione di Gianluigi Cacciotti "seesound.it"

credits

released 10 January 2013
Enrico Carrino - Testi, voci & Musiche
Anacleto Vitolo - Batteria

Paolo Langella - Voce parlata su Automa meccanico

Granular Skin & AVK-Prod.
Mix & Mastering @ Metear Studio
Grafiche Copertina:. ErcO

Un sentito grazie alle nostre famiglie, gli amici e chi ci sostiene.
Ed un grazie speciale a Pam,Daniele & Joseph Ride per i consigli e la sopportazion

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Track Name: Equilibrista
Equilibrista
Testo di: Enrico C.

Sono l’equilibrista
vado dal filo all’impalcatura

Gioco senza protezioni
Sfidando la distanza fra la vita e il vuoto

La pelle che indosso
E’ parte di un contratto inesistente

Sono un fantasma vivente

Il giorno che spiccherò il volo
Quei pochi istanti di libertà
Cederà il sospiro al cielo
Track Name: Pareti
Pareti
testo di: Enrico C.

Quattro pareti bianche
Succhiano ogni volontà
Gocce chimiche ruggenti
Che si attaccano alla pelle
E un ago dentro i nervi questo luogo
E un ago dentro i nervi questo luogo
Track Name: Clandestino
Clandestino
Testo Di: Enrico Carrino

Non ha più odore la mia terra
I miei piedi sono stanchi

ho perso i ricordi

Sono figlio di uno dio clandestino

In fuga dalla fame

Illegale per questioni epidermiche

Contraffatto come i vostri vizi
Sporco come i vostri silenzi
Ma queste lacrime
Non smuovono popoli

Bruciano gli occhi

Sono il difetto che alberga
Nei vostri limiti
Track Name: ...
...
Testo di: Enrico Carrino

Non ho più parole
E non voglio ascoltare

Ho celato le menzogne
Scoprendo che a pugni chiusi
Potevo odiare

Ho pianto
Perché perdevo dignità sudando
E non vi era luce che toccava le mie mani

Dimmi cosa realmente possiedi
Dimmi cosa realmente possiedi


Se non le tue ossa e la tua pelle

Dov’è la fratellanza
Quando mi pieghi sul asfalto e mi frantumi l’anima
Solo per garantire un comando
Solo per garantirti le tue briciole
Track Name: Blu
Blu
Testo di:

Lacrime nascoste
Sotto rimedi letali


Terapie larvali
E tanti inutili lividi


Il silenzio è una fauce
Poggiata su di noi



E le industrie farmaceutiche
Alzano troni su ossari


Non c’è alcun tumore
Ma solo il respiro di una società malata
Track Name: Automa Meccanico
Automa Meccanico
testo di: Enrico C.


L’odore del caffè.
Il buio Fuori e dentro casa.
gli aloni dei lampioni che distraggono ogni mio pensiero.

Vorrei essere aria



Vorrei tanto essere aria

Percorro la notte, le palazzine Popolari
dai colori vivacemente grigi
Percorro il freddo pungente e dittatoriale
e nel frattempo cerco di dimenticarmi.

Di non essere più me stesso.
Di non avere un briciolo di carne.

mi distraggo fra tanti volti forzati dalle sveglie.
cullati dai pullman, dai metrò.

mi chiedo:
pensiamo la stessa cosa?
Proviamo le stesse sensazioni?
Scorre del sangue i noi,o delle lancette?

sembra di vedere tante bestie ammassate e pronte al macello.
ma questa volta non sarà il sangue a grondare
ma solo branchi di menti svuotate da ogni stimolo.
Pensiero.
Personalità.

Ed io non sarò da meno
Ed io non sarò da meno

Ripercorro gli stessi passi del mattino….
Solo che questa volta mi conducono a casa
mi riconducono nuovamente in metrò,nel pullman, come se la mia vita scorresse su di un binario.
Mi ritrovo fra altri volti stanchi.
fra schiavi addormentati in compagnia delle ventiquattrore o i loro zaini da “colazione”.
Nei loro vestiti si respira ancora il classismo.
ma non vedo differenza fra la stanchezza di un manovale e gli occhi stanchi dei dirigenti.


Tutti cullati e divorati dalle metrò.
tutti catarattizzati dalle luci al neon …
L’unico sole per chi lavora.

Divorati da un binario dal quale sembra impossibile deragliare.
Eppure credono di esser liberi
Eppure credono di esser liberi
Mentre io

sento in me un burattino che si inerpica dalle vertebre al mio cervello
dalla vertebre al mio cervello
dalla vertebre al mio cervello
dalla vertebre al mio cervello
dalla vertebre al mio cervello
dalla vertebre al mio cervello

Eppure sento che ho bisogno d’aria
Track Name: Santiago
Santiago
Testo di: Enrico C.

Quest’estate
Da dimenticare
Da dimenticare
Nella mia cella a gocce
La pazzia
Le puttane
I tuoi fianchi
Non ricordo più le tue mani
Sono un matto da legare.
I miei errori
I tuoi errori
Mettono metri pericolosi
Dov’è ti ho perso?
In rua do franco?
Nei miei atti ostili?
Nei churros avvelenati?
Santiago
Brucia